Lo studio XTB–YouGov rivela che chi non investe chiede informazioni chiare e maggiore educazione finanziaria, ma continua a indicare consulenti e banche come il canale di informazione più affidabile
XTB – fintech internazionale che offre servizi di investimento online – presenta i risultati di una ricerca, condotta da YouGov[1], sul comportamento finanziario degli italiani, mettendo in luce i canali di informazione consultati prima di decidere di investire. Secondo quanto rilevato, solo il 25% degli italiani ha effettuato un investimento negli ultimi 12 mesi, mentre il restante 75% dichiara di non essersi avvicinato ad alcun prodotto finanziario. Da chi è ancora ai margini del mondo degli investimenti emergono due richieste molto nette: informazioni più trasparenti e più conoscenze finanziarie.
Quando si tratta di scegliere dove informarsi prima di investire, il primo riferimento resta il canale tradizionale: “consulente finanziario o banca” è indicato come fonte più affidabile dal 31% dei non investitori italiani. Al secondo posto si posizionano “amici e familiari con esperienza” (20%), seguiti da “corsi o eventi di educazione finanziaria” (11%).
Questa gerarchia di canali mostra come la relazione personale, percepita come “protettiva”, continui a pesare più della ricerca autonoma di informazioni e -soprattutto- dei canali digitali e dei cosiddetti fininfluencer, che raccolgono percentuali marginali (“siti web e media specializzati”, 4%; “podcast”, 1%; “Instagram / altri social media”, 1%; “influencer su TikTok / YouTube”, 0%).
Tra chi non ha ancora iniziato a investire, la prima barriera dichiarata è la mancanza di conoscenze finanziarie, indicata dal 31% del campione. A questo elemento si aggiunge la sfiducia verso broker e istituzioni finanziarie, citata dal 15% del campione. Questi dati raccontano una doppia difficoltà: da un lato la sensazione di non avere gli strumenti per decidere, dall’altro la percezione che gli attori del settore non siano sempre pienamente affidabili o trasparenti.
La sfiducia verso broker e istituzioni finanziarie entra in evidente tensione con il fatto che, per informarsi prima di investire, il 31% degli italiani continua comunque a considerare proprio consulenti finanziari e banche come il canale più affidabile. Questa contraddizione segnala più una “mancanza di alternative credibili” e di cultura finanziaria diffusa, che una fiducia convinta. In altre parole, gli italiani tendono a rivolgersi a chi percepiscono come professionalmente più attrezzato, pur mantenendo una riserva di diffidenza che rischia di trasformarsi in immobilismo, rinviando le decisioni di investimento.
A riconferma di questo, tra i non investitori, il 10% dichiara che inizierebbe a investire se avesse informazioni più chiare e trasparenti sugli investimenti. Questa risposta si affianca ad altre leve economiche o emotive, ma evidenzia il ruolo centrale della qualità dell’informazione nella scelta di entrare sui mercati. Il dato conferma che non è solo una questione di disponibilità di denaro: una parte significativa degli italiani attende soprattutto contesti informativi più comprensibili, comparabili e privi di tecnicismi eccessivi.
XTB, broker internazionale che offre una piattaforma avanzata per accedere ai mercati finanziari, è da sempre impegnato nel diffondere e democratizzare la conoscenza nel mondo degli investimenti e della finanza. Le modalità di informazione sugli investimenti nell’era dei finfluencer sono state analizzate più nel dettaglio da David Pascucci, market analyst di XTB, durante il webinar di approfondimento “Leggere i mercati: come informarsi bene per investire consapevolmente”, disponibile sul canale YouTube di XTB.
[1] Ricerca condotta da YouGov, per conto di XTB. La dimensione totale del campione intervistato per questo sondaggio è di 1036 adulti. Le interviste sono state condotte online dal 9 al 10 ottobre 2025.
