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Broker Internazionale che opera con MetaTrader: scopriamo Empire Trading

Empire Trading (www.empiretrading.net) e’ un broker online di stampo internazionale che opera in tutto il mondo, offrendo la possibilitá ai suoi investitori di operare sul mercato del Forex e dei CFDs attraverso la piattaforma piu’ famosa al mondo, Metatrader 5, di cui ne ha acquisito piene licenze di utilizzo pochi mesi dopo aver aperto il suo ufficio nel cuore di Londra. Tuttavia questo broker e’ Famoso sopratutto per le tecnologie proprietare che consentono di offrire il servizio PAMM in maniera totalmente differente da qualsiasi altro broker sul mercato.

Inoltre, le politiche aziendali di Empire Trading ci hanno particolarmente stupito, infatti, al giorno d’oggi e’ praticamente impossibile trovarne di simili, ma approfondiremo l’argomento piu Avanti.

Grazie all’impressionante esperienza dei suoi fondatori, Empire Trading dispone di connessioni altamente professionali con decine di Liquidity Providers, un Pool di liquidita’ che garantisce esecuzioni alla velocitá della luce, con degli slippage irrisori anche nelle fasi di altissima volatilitá.

Ma Empire Trading si supera quando veniamo a trattare il lato tecnologico, infatti, possiamo avere la migliore liquiditá e non saperla distribuire efficientemente:

Questo Broker ha tutta la sua infrastruttura tecnologica costruita a Londra, e collegata in fibra ottica ai piu’ grandi liquidity provider del mondo, che distano meno di 250 metri. Sono dettagli che fanno la differenza, e di molto.

Un’altra Chicca che ci ha lasciato sbalorditi ha davvero dell’incredibile, infatti Empire Trading dipone della tecnologia X-core, un aggregatore speciale di liquiditá che analizza I migliori prezzi di ogni singolo Liquidity Provider e fa confluire sulla piattaforma del cliente solo lo spread migliore, lo sapevate?

Una sorta di motore di ricerca ma per il Forex. Per questo motivo gli spread non risultano solo ultrabassi, ma hanno una costanza durante l’arco che della giornata che garantisce al cliente una situazione favorevole sempre e comunque.

Empire Trading offer anche il servizio PAMM, ma con degli accorgimenti che ci hanno fatto davvero piacere:

A differenza di tutti gli altri broker, non e’ possible pubblicare la propria PAMM sul sito se il gestore non presenta un curriculum e uno storico di trading verificato di almeno un anno. Questo primo passaggio filtra almeno il 70% delle numerosissime e scadenti PAMM che si trovano oggi sul mercato. In effetti, solitamentente, una PAMM e’ concessa a chiunque, e qualsiasi investiture potrebbe trovarsi ad allocare il proprio denaro su una strategia che per un periodo e’ stata solo fortunata. Con Empire Trading, questo non puo accadere.

In alternativa, se non si e’ in possesso di uno storico e di un passato nel mondo della finanza, la PAMM viene attivata comunque, tuttavia non sará visibile al pubblico. 

Questo significa che un normale cliente non potrá vedere la PAMM in questione a meno che il gestore stesso non fornisca un link dedicato. Ogni cliente é in questo modo tutelato al massimo.

Un approccio davvero sano e trasparente, che vuole a tutti I costi mantenere un rapport con il cliente duraturo.

Il nostro consiglio? Fidatevi solo delle PAMM visibili sul sito ufficiale (sono ovviamente poche, e sono ovviamente serie), poiche’ avranno sicuramente passato dei test important, ma soprattutto perche’ vi sará fornito un link di myfxbook dove potrete apprezzare le performance certificate ed aggiornate in tempo reale.

Un altra misura di serietá da parte di questo broker sta nel fatto che il gestore della PAMM deve depositare in prima istanza i propri fondi sulla propria strategia, cio garantisce sempre un trattamento di riguardo ad ogni singola transazione, che si riflette poi sul conto dei clienti.

Infine, un’altra caratteristica singolare e’ la remunerazione del gestore PAMM, che solitamente riceve:

-Performance fee: una % sui profitti generate

-Management fee: una % caricata sul deposito (a prescindere dai profitti) annualmente, come costo di gestione

-Commissioni da volume generato 

Empire Trading non accetta di pagare al gestore PAMM alcun tipo di commissione da vol

ume tradato, perche? Molto semplice, se cio accadesse il gestore guadagnerebbe denaro a prescindere dai risultati del cliente. Questo piccolo dettaglio viene troppo spesso trascurato, ma e’ la chiave del successo per fornire al cliente un prodotto altamente professionale.

Inoltre Empire Trading non richiede nemmeno la Management Fee.

Ogni cliente si trova quindi di fronte ad un panorama ideale, pagando solo una piccola % dei profitti generati al gestore.

Le commissioni sui volumi vengono elargite invece agli IB (Introducing Broker), persone separate dal gestore PAMM, che presentano clienti al broker, il quale retrocede una % commissionale.

I Bonus o CPA, troppo spesso sinonimi di “broker market-maker” vengono elargiti solo sulle PAMM certificate, questo perche, trattandosi di mercato reale, il broker e’ certo di generare abbastanza volume e introiti per pagare il cliente e il suo IB. Anche in questo caso e’ importante sottolineare come questi Bonus non siano uguali a tutti gli altri, ma sono decisamente studiati e calcolati a dovere, un vero bonus di qualitá.

Per concludere, non potevamo non approfondire l’aspetto bancario: nonostante la sua natura offshore, Empire Trading ha ottenuto il riconoscimento da parte di Reiffeisenbank, colosso bancario Austriaco, come broker sicuro e solido. Pertanto, I clienti di Empire Trading non dovranno depositare il loro denaro fuori dall Europa, e potranno godere di tutti I privilegi e garanzie di un Gruppo bancario storico e fidato, della tracciabilitá di un bonifico SEPA e di conti segregati (non aggredibili da terze parti, broker incluso). 

Questo tipo di tecnologie e accorgimenti sono mirati a mantenere una politica aziendale ben precisa: zero rischi.

Empire Trading infatti non si assume alcun rischio aziendale sul denaro inviato dal cliente, che trova subito un porto sicuro presso i migliori liquidity provaiders Inglesi, pertanto questo broker e’ dichiarato 100% STP.

Riassumento, quali sono le caratteristiche che rendono unico Empire Trading?

  • Apertura del conto in meno di 2 minuti
  • Spread reali da 0.1 e costanti nella giornata
  • Spread selezionati ogni secondo grazie ad X-core
  • Commissioni ultrabasse 3€/lotto round turn
  • Esecuzioni velocissime in fibra ottica su LD4
  • Leva fino a 400 non ESMA
  • STP puro
  • Bonus e CPA filtrati e solo su certi prodotti
  • Gestore PAMM filtrato e verificato
  • PAMM selezionate e verificate con storici di almeno 1 anno e in chiaro al pubblico
  • Nessun costo nascosto, si paga solo dai profitti generati
  • Gruppo bancario storico e in Europa: Reiffeisenbank
  • Conti segregati
  • Prelievi e depositi gratuiti: bonifico sepa, mastercard, visa e 12 cryptovalute
  • Numero verde gratuito
  • Canali di contatto: telefono (uffici di Londra), chat online, Whatsapp e Telegram
  • Supporto madreligua: si parla Inglese, Spagnolo, Italiano e Cinese 
  • Piattaforma MT5 con licenza proprietaria
  • Conversione gratuita di Expert Advidor da MT4 a MT5
  • Prelievi e depositi ultrarapidi

Investire in Borsa: è ancora consigliabile dopo uno strepitoso 2020?

Il 2019, in ambito finanziario, è stato un anno a dir poco brillante. Anzi, il termine “straordinario” maggiormente si addice a quanto avvenuto nei mercati. Anche il mondo dei bond, infatti, ha beneficiato di alcuni avvenimenti inattesi, come, per quanto concerne il mercato nostrano, al forte restringimento dello spread, che ha dato modo ai detentori dei titoli di stato in primis, e più in generale ai possessori di titoli obbligazionari, di ottenere dei rendimenti sorprendenti. Ma a fare la parte del leone sono stati gli indici azionari, che, su scala mondiale, hanno strappato un incredibile 26%. 

2020: perché continuare ad investire in Borsa?

Per analizzare questo stupefacente risultato, però, non si può trascendere da quanto avvenuto negli ultimi sei mesi del 2018, quando gli stessi registrarono, mediamente, delle perdite superiori al 10%. All’epoca, a scatenare il panico sui mercati furono le dichiarazioni di Trump che, dal proprio profilo Twitter, dichiarò di voler intraprendere una vera e propria guerra commerciale con la Cina, applicando alla “Grande Muraglia” dei forti dazi. Una misura, all’epoca, che mirava a risvegliare il sentimento nazionalista degli elettori a stelle e strisce, che si accingevano a votare per le elezioni di “mid-term”. Una volta perse, con la vittoria dei Democratici alla Camera, Trump ha gradualmente ridotto l’impatto dei dazi nei confronti del partner cinese, applicandoli in misura significativamente ridotta rispetto alle originarie intenzioni. 

Il 2019, di conseguenza, ha svoltato, sin dal mese di gennaio, in senso ampiamente positivo sui mercati azionari, un trend che, di fatto, non si è arrestato anche negli undici mesi successivi. Gli strepitosi profitti ottenuti nel 2019, però, pongono, nel sentiment di alcuni investitori, delle domande legittime: è ancora il caso di investire nel mercato azionario anche nel 2020? 

Un quesito al quale la maggior parte degli esperti risponde affermativamente, anche se, come logica imporrebbe, è altamente improbabile, se non impossibile, che si registri nuovamente un incremento del 25%. I motivi di questa view positiva sono essenzialmente due: le elezioni americane di novembre, che dovrebbero imporre a Trump un atteggiamento particolarmente accogliente nei confronti dei mercati, ai quali sono strettamente correlati l’andamento dei fondi pensione; la politica monetaria estremamente accomodante della BCE, che sta drenando liquidità nei mercati per sostenere la zoppicante economia dell’area €uro. 

Comprare azioni: perché è maggiormente conveniente col trading online?

Investire nei mercati azionari, complici gli ormai ridotti margini di guadagno in quelli obbligazionari, dovrebbe risultare, anche nel 2020, una mossa vincente per i risparmiatori. Giocare in borsa, nell’accezione più positiva del termine, potrebbe costituire un ottimo coadiuvante per migliorare le performance del portafoglio titoli di ogni singolo investitore. Adottando, possibilmente, una strategia “short” per beneficiare di un mercato che, a detti degli esperti, dovrebbe muoversi “lateralmente”, ovvero con oscillazioni – sia in senso positivo che negativo – non particolarmente significative. 

In un simile contesto, risulta particolarmente indicato fare trading online, ovvero effettuare operazioni di compravendita in remoto, sfruttando il proprio smartphone, pc o tablet, fissando degli adeguati stop loss (ribassi oltre ai quali potrebbe risultare sconveniente detenere un titolo) e take profit (rialzo considerato soddisfacente dal trader per vendere il titolo e realizzare una plusvalenza). 

Utilizzare la grande rete telematica per investire in borsa, d’altro canto, riserva ai risparmiatori dei significativi benefici rispetto allo sportello bancario o postale. Basti pensare, ad esempio, al risparmio in termini commissionali: in agenzia il costo medio da sostenere nell’acquisto di un titolo azionario ammonta a circa lo 0,70% del valore del titolo investito, mentre tramite i portali finanziari online il costo si riduce di oltre il 50% o, addirittura, in misura maggiore. Un altro aspetto, poi, riguarda il cosiddetto “timing”, elemento di fondamentale importanza in ambito finanziario: nella rete telematica l’operazione viene eseguita in real time, alle condizioni predilette dal trader, mentre in agenzia, a causa dei tanti minuti di attesa, è probabile veder sfumare la convenienza di un’operazione di compravendita. Nel 2020, di conseguenza, approcciare ai listini borsistici è ancora consigliabile. Farlo mediante il trading online, lo è ancor di più.

Il broker Fortissio spiega le implicazioni fiscali del trading online

Il trading on line è notevolmente cresciuto negli ultimi anni, infatti, sempre più persone si affidano a broker per i propri investimenti. In questo campo la tecnologia ha fatto passi da gigante, tanto che è possibile scaricare le App delle piattaforme direttamente sui dispositivi più utilizzati ed meffettuare operazioni di investimento con un semplice click. Chi investe in borsa e ottiene dei profitti è soggetto al pagamento delle tasse, con la diffusione del trading on line sono state introdotte nuove normative fiscali per la denuncia dei proventi derivanti dalle operazioni di trading.

Implicazioni fiscali del trading on line: Broker italiani o esteri, autorizzazioni e licenze

I Broker per poter svolgere la loro attività di intermediazione finanziaria devono essere autorizzati dalla CONSOB e avere l’abilitazione della Banca d’Italia, possono, inoltre avere anche sede legale all’estero, con licenza CySEC e poter operare su tutto il territorio dell’Unione Europea. nel caso in cui i ricavi provengano da un intemediario italiano, bisogna compliare il riquadro RT, mentre verà compilato il riquadro RW per i flussi di denaro derivanti da broker esteri. In questo caso, bisognerà inserire una descrizione delle movimentazioni verso l’estero e dall’estero. In ogni caso, solo se i prelievi e i depositi superano i 10 mila euro in tutto l’anno solare. Per quanto riguarda la presentazione del modello 730, per dichiarare proventi derivanti da intermediari esteri bisognerà compilare il quadro RT/RW e allegare al 730 il frontespizio del modello unico compilato.

Fortissio è una delle migliori piattaforme per il trading on line, la quale oltre a offrire un’assistenza qualificata 24h, utilizza strumenti finanziari di analisi altamente tecnologici e affidabili. La piattaforma ha marchio VIE FINANCE, società di investimento operante in Grecia, autorizzata da Hellenic Capital Market Commission. inoltre, la società segue la Direttiva Europea, che regolamenta i mercati degli strumenti finanziari. La VIE FINANCE è membro dell’ICF, Investor Compensation Fund, che ha lo scopo di garantire il risercimento dei depositi fino a 20 mila euro. Il Broker Fortissio permette di operare in tempo reale su diversi mercati finanziari e senza commissioni. Gli asset principali su cui opera Fortissio sono Azioni, valute, Cryptomonete, Materie prime, ETF, Indici. Sulla piattaforma è possibile accedere a diversi tipi di strumenti, utili per poter svolgere in autonomia e con la massima trasparenza le operazioni di trading. Tali strumenti sono i grafici in tempo reale, molto validi per aiutare i trader ad orientarsi prima di effettuare scelte su indici, commodoty, titoli e coppie di valute. Il calendario economico, invece è uno dei più potenti strumenti di analisi per i trader, perché consente di accedere a tutte le notizie macroeconomiche quotidiane, fondamentali per potersi districare sui mercati finanziari e fare le scelte giuste. Come ben si sa, vi sono notizie sull’andamento del petrolio o dell’oro, sulle diverse stime di crescita del Pil e cosi via, che condizionano fortemente l’andamento di un titolo o di una materia prima in generale. Un altro importante strumento fornito dalla piattaforma Fortissio sono le Notizie finanziarie, serve ai traders che acquistano e vendono seguendo le notizie in tempo reale. Infine, la piattaforma prevede un servizio di SMS, attraverso il quale fornisce aggiornamenti in tempo reale dell’andamento dei mercati, sulle notizie finanziarie e sul calendario economico. sul sito di Fortissio è possibile aprire diversi tipi di conto, in base alle proprie esigenze: Basic, Discovery, Silver, Gold, Diamond, Vip. La piattaforma prevede depositi minimi anche di 200 euro, a fronte di una vasta gamma di servizi offerti fra cui, eBook gratuito, Formazione gratuita, Account Manager Personale, Agente personale del servizio clienti, Trading insider. I prelievi sono molto veloci e il personale che assiste i clienti è disponibile in ogni momento della giornata, per fornire spiegazioni tecniche e per risolvere eventuali problemi che possono insorgere durante l’attività di trading. L’assistenza di personale qualificato è in grado di supportare i primi passi nel mondo del trading on line dei clienti meno esperti del settore.

Aspetto fiscale del trading on line

Tutti i ricavi provenienti dal trading on line subiscono una tassazione del 26% e devono essere indicati nel modello Unico nell’apposito quadro. I ricavi possono seguire due regimi fiscali: il regime sostitutivo e il regime dichiarativo. Se si scegli il regime sostitutivo, in questo caso sarà il broker a trattenere l’imposta ogni volta che si realizza un guadagno; successivamente lo stesso broker provvederà a liquidare le somme direttamente allo Stato. Il regime sostitutivo è scelto da un numero maggior edi persone, proprio perché tutte le operazioni vengono tassate alla fonte e in questo modo si avrà sempre sotto controllo il ricavo netto derivante dall’attività di negoziazione titoli effettuata. Quando invece si sceglie il regime dichiarativo sarà cura del trader dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi i guadagni del trading on line. Il broker fornirà ogni anno una dichiarazione di tutti i proventi derivanti dall’attività nell’anno solare, molte piattaforme permettono di scaricare tale dichiarazione direttamente da un’apposita sezione sul sito web del broker.

Tassazione trading on line regime dichiarativo: Come compilare il modello Unico

Molti trader ritengono più opportuno e conveniente scegliere il regime dichiarativo per il pagamento delle imposte. Il modello Unico o il modello 730 permettono di dichiarare ogni tipo di reddito: da fabbricati, da lavoro dipendente, quote e partecipazioni in società e plusvalenze di natura finanziaria. I ricavi derivanti dal trading on line vanno indicati nel Modello Unico al rigo RT41, nella sezione 11-B sotto la voce altri redditi diversi di natura finanziaria. In questa sezione oltre alle attività di trading on line, vanno indicati anche future, options e contratti forward. L’aspetto fiscale prevede, quindi il calcolo delle plusvalenze, di eventuali perdite e il pagamento dell’imposta totale.

Aspetti fiscali del trading on line: le perdite

Anche le eventuali perdite, che scaturiscono dall’attività di trading on line vanno indicate nel rigo RT45 e conteggiate nella dichiarazione; solo una quota è però deducibile dalle imposte e precisamente il 62,50% del totale. L’aliquota di tassazione dei ricavi del trading on line era del 20%, solo sucessivamente nel 2014, con il governo Renzi ha subito un aumento, arrivando al 26%. L’imposta va versata con apposito modello F24 con codice tributo 1100 e calcolata sulla differenza degli acquisti e delle vendite (minusvalenze e plusvalenze) effettuati nell’anno solare che va dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente al quale si presenta la dichiarazione dei redditi.

Cos’è lo Scalping e chi lo fa

I trader vengono generalmente classificati in base alla frequenza degli scambi che effettuano, così troviamo trader giornalieri, swing trader e position trader. Lo scalping è una strategia comune utilizzata dai trader giornalieri (day trader), per realizzare piccoli profitti da distorsioni temporanee nei mercati finanziari. Innanzitutto, riducendo il rischio, la strategia lavora per produrre rendimenti stabili, anche se di piccola entità (ma è la somma, che fa il totale!).

In questo articolo, daremo un’occhiata a che cos’è lo scalping, perché attrae così tanti trader e faremo alcune importanti considerazioni.

Gli scalpers, come vengono comunemente chiamati i trader che approfittano di questa tecnica, mirano a trarre profitto dalla differenza tra i prezzi di domanda e offerta. Facendo centinaia di scambi a breve termine ogni giorno, questi trader possono accumulare grossi profitti nel tempo, anche se il profitto di ogni trade è relativamente basso. Le posizioni vengono aperte e chiuse anche nel giro di pochi secondi o minuti, il che limita il rischio associato ad ognuna di esse.

Spesso gli scalpers utilizzano i dati relativi al tempo e alle vendite per massimizzare i profitti, determinando di conseguenza quando e dove effettuare operazioni. Ad esempio, un trader potrebbe notare blocchi di stock acquistati in incremento ogni giorno e quindi decidere di acquistare prima dell’acquisto e vendere subito dopo, per realizzare un piccolo profitto ogni volta.

Ci sono anche gli scalpers a lungo termine, che possono implementare diverse strategie progettate per sfruttare le tendenze tecniche a breve termine. Ad esempio, un trader potrebbe sempre comprare un titolo al breaks out di un modello a triangolo ascendente, su un volume più alto della media e vendere automaticamente dopo un movimento superiore al 3%. Queste dinamiche sono all’opposto delle strategie “lascia correre i tuoi profitti”, tipiche degli operatori tecnici.

Cosa attrae dello scalping? Lo scalping attrae molti trader grazie al suo approccio diretto, che si applica a quasi tutti gli ambienti di mercato. Poiché le opportunità di scalping possono verificarsi in qualsiasi momento, alcuni trader trovano queste strategie utili in aggiunta ad un diverso stile di trading che utilizzano più regolarmente. Ad esempio, molti position trader utilizzano strategie di scalping regolarmente.

Alcuni vantaggi chiave dello scalping includono:

  • Mercato neutro. Lo scalping non si basa su forti tendenze o movimenti direzionali, il che significa che i trader possono trarre profitto in quasi tutti gli ambienti di mercato ed evitare di aspettare.
  • Rischio limitato. Lo scalping comporta l’acquisto e la vendita durante lo stesso giorno – e spesso entro pochi secondi o minuti – il che limita il rischio al ribasso da eventi catastrofici che si possono verificare durante la notte.
  • Movimenti più semplici. Gli scalpers prendono di mira i piccoli movimenti di prezzo, che si verificano con una frequenza maggiore rispetto alle configurazioni commerciali più grandi, il che significa che i guadagni consistenti possono essere elaborati solo col passare del tempo.
  • Trade semplici. Le strategie di scalping sono generalmente molto semplici e prevedono regole specifiche per l’ingresso e l’uscita, e si possono utilizzare con qualsiasi conto demo Forex o reale, eliminando le decisioni soggettive.

Quali sono i rischi? Facciamo alcune considerazioni. Lo scalping può aiutare a ridurre molti fattori di rischio, rendendolo attraente per i trader a breve termine, ma ci sono comunque diversi rischi da prendere in considerazione. Come specificato anche sul sito della holding internazionale www.fibogroup.it, dopotutto, se lo scalping fosse in grado di generare profitti privi di rischio, i trader applicherebbero soltanto questa strategia, ma in realtà non è così!

Prima di intraprendere una strategia di scalping, per evitare perdite improvvise, i trader dovrebbero tenere a mente queste considerazioni:

  • Lo slittamento. Fare scalping significa approfittare dei piccoli movimenti di prezzo, il che significa che è importante ottenere prezzi accurati. Anche un piccolo slittamento può comportare perdite veloci su operazioni frequenti.
  • Disciplina. Lo scalping richiede una rapida entrata e uscita dalle posizioni di trading con margini molto piccoli di errore, dati i margini di profitto minimi. Dopo tutto, un’unica grande perdita potrebbe letteralmente eliminare migliaia di piccoli profitti.