Bruno Mafrici su Milano immobiliare: investimenti in crescita in città

Malgrado la situazione pandemica, i report mettono in evidenza un forte aumento degli investimenti immobiliari nel Capoluogo lombardo, in netto contrasto con le altri grandi città italiane – Roma in primis – che continuano a registrare un forte calo nel settore. A proposito di questo, scrive il consulente e imprenditore di Milano Bruno Mafrici, già segnalato con piacere dal blog dell’avvocato, di cui pubblichiamo un interessante ed approfondito articolo. La pandemia di Covid-19 non blocca la fiducia di investitori e cittadini privati nell’acquisto di immobili nella città meneghina, specialmente nel segmento del lusso. Nel mercato non residenziale, in linea con altri grandi Capoluoghi italiani, anche a Milano si registra una forte riduzione degli affitti dovuta all’abbandono di case da parte degli studenti universitari e un importante calo del 31% nel settore uffici rispetto al primo trimestre del 2020. Tuttavia, in ambito residenziale lo studio dell’Osservatorio delle Residenze Esclusive sul secondo semestre del 2020 porta all’attenzione un dato eloquente: la domanda per residenze esclusive continua ad eccedere l’offerta, con un aumento delle vendite attestato al 24%.

La scelta sembra dettata in primis dalla crescente necessità e dal desiderio suscitato dalla situazione attuale di abitare in costruzioni dotate di ampi spazi, fuori e dentro: sono sempre più richieste villette indipendenti con giardino (anche modesto), appartamenti con ampi balconi e attici che dominano la città. Esigenze che fanno salire la domanda di case di nuova costruzione situate nelle zone più distanti dal centro.

Come abbiamo avuto modo di leggere anche nel blog di Bruno Mafrici, Cresce infatti negli acquirenti la ricerca di abitazioni che soddisfino elevati standard qualitativi. Questi si riflettono nell’efficienza energetica e in una maggiore sintonia tra uomo e natura, nella consapevolezza, forse avviata proprio dai mesi di lockdown, che il benessere è strettamente legato al luogo in cui si abita. Tra le città italiane, Milano rappresenta non a caso una meta ambita. Da alcuni anni, numerosi quartieri situati alle periferie sono protagonisti di interventi di riqualificazione caratterizzati non solo da ristrutturazioni edilizie eccellenti sotto il profilo energetico, ma anche da una vera e propria riprogettazione urbanistica che comprende spazi di pubblica utilità per favorire la socialità tra gli abitanti e l’aumento del verde pubblico. Da simili interventi sono stati interessati il quartiere della Fondazione Prada e ultimamente piazza San Luigi. Nuovi progetti sono stati approvati per via Padova, via Rizzoli e il quartiere Santa Giulia, che sarà destinata ad accogliere l’arena per i Giochi Olimpici invernali del 2026. I lavori avviati durante lo scorso anno sono proseguiti anche durante il periodo di emergenza e continuano tutt’ora: in tal modo, nell’ultimo trimestre del 2020 si è registrato un aumento del 7,4% dei prezzi degli immobili milanesi. La situazione di Milano riflette dunque il forte cambiamento di sensibilità che è proprio del nostro secolo: la consapevolezza sempre maggiore e il desiderio rinato di vicinanza e contatto con la natura dopo decenni di sviluppo industriale ed economico sì poderoso, ma avvenuto troppo spesso a discapito delle esigenze dell’ambiente, che poi sono le nostre.

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